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Governolo
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mweqGovèrnolo (mwegGuèrnol in mwewdialetto mantovanocite-ref-1[1]) è una mwgafrazione del mwgqcomune mwgglombardo di mwgwRoncoferraro.
Contents
• Storia
• Attila
• Sport
• Calcio
• Note
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Storia
Attila
Governolo è uno dei tre luoghicite-ref-3[3] ove si ipotizza ebbe luogo l'incontro tra mwlgpapa Leone I e mwlwAttilacite-ref-4[4] nel mwna452, che secondo la discutibile tradizione cristiana fermò le incursioni del condottiero unno: il Papa era allora infatti una personalitá secondaria nella delegazione di senatori che incontrò Attila, probabilmente per riscattare gli ostaggi al seguito del re mwnqUnno. Durante la conquista dell'mwngItalia, Attila si fermò sul mwnwPo, nella località tramandata col nome di "mwoaAger Ambulejus". Il fatto che anticamente Governolo fosse indicata come mwoqAmbuletumcite-ref-5[5] rafforza le ipotesi sul fatto che l'incontro ebbe luogo effettivamente nel suo territorio. Qui Attila incontrò un'ambasciata formata dal prefetto Trigezio, il console Avienno e papa Leone I. Dopo l'incontro Attila si ritirò con le proprie truppe senza pretese né sulla mano di Onoria, né sulle terre in precedenza reclamate.
Diverse sono le interpretazioni per questa decisione. Le carestie e le epidemie che accompagnavano la sua invasione potrebbero aver ridotto l'armata unna allo stremo. Inoltre, le truppe che l'imperatore mwpwMarciano aveva mandato oltre il Danubio potrebbero aver convinto Attila a rinunciare. mwqaPrisco riporta che anche il timore superstizioso del ricordo della fine di Alarico — che morì poco dopo aver saccheggiato mwqqRoma nel mwqg410 — potrebbe aver dato al re unno un motivo ulteriore d'arresto. Numerosi storici hanno supposto che l'ambasciata portasse segretamente un'ingente quantità d'mwqworo al conquistatore. Ciò sarebbe stato in accordo con la politica di Attila: chiedere un riscatto per evitare le incursioni unne nei territori minacciati.
Il ruolo nell'epoca dei comuni
Il 15 maggio 1116 Governolo fu la sede d'emanazione di un mwrgdiploma da parte di mwrwEnrico V destinato ai mwsaBolognesicite-ref-6[6], che segnò il riconoscimento delle mwtqantiquae consuetudines agli abitanti della città. Tale scritto rappresenta la prima affermazione pubblica dell'autonomia cittadina precedentemente alla comparsa dei mwtgconsoli nel 1123.
Il ruolo nella storia della repubblica veneziana
Durante l'avanzata per conquistare Firenze, il re dei Romani mwugVenceslao di Lussemburgo venne sconfitto nella battaglia di Governarolo; a quel punto Firenze strinse con Venezia e gli altri nemici dei mwuwVisconti una lega difensiva che ne frenasse in futuro le mire.
Carlo I Malatesta
Governolo fu sede nel mwvw1397 di un atroce mwwacombattimento navale tra l'esercito di mwwqCarlo I Malatesta e quello del duca di Milano. Carlo I, difendendo Mantova e passato il Po presso Bondeno, entrò a forza a Governolo e tolse ai ducali il naviglio.
Dante Alighieri
Riferendosi al mwxamito della fondazione di Mantova, mwxqDante Alighieri cita la frazione in mwxgInf. XX, 78, come luogo nel quale il mwxwMincio sfocia nel mwyaPo:
«Tosto che l’acqua a correr mette co,
non più Benaco, ma Mencio si chiama
fino a Governol, dove cade in Po.»
Giovanni delle Bande Nere
In questo luogo, la sera del 25 novembre mwag1526 il mwawcondottiero del mwbarinascimento mwbqGiovanni delle Bande Nere, durante un'aspra mwbgbattaglia, venne colpito alla gamba da un colpo di mwbwfalconetto (probabilmente fornito da mwcaAlfonso I d'Estecite-ref-7[7]), che gli procurò una gravissima ferita.
«... Giovanni de' Medici co' cavalli leggieri; e accostatosi più arditamente perché non sapeva che avessino avute artiglierie, avendo essi dato fuoco a uno de' falconetti, il secondo tiro roppe la gamba alquanto sopra al ginocchio a Giovanni de' Medici; del quale colpo, essendo stato portato a Mantova, morì pochi dì poi,...»
(Francesco Guicciardini - Storia d'Italia, lib. 17 cap. 16)
Venne subito trasportato a mwdwSan Nicolò Po, ma non si trovò un medico perciò venne trasportato a mweaMantova, dove il chirurgo mweqAbramo Arié gli amputò la gamba. L'intervento riuscì, ma l'inarrestabile mweggangrena nel giro di pochi giorni lo portò alla morte. Si spense il 30 novembre 1526 per le complicanze della ferita riportata.
Distruzione di Governolo nel 1630
Nel 1621 mwfqEleonora Gonzaga sposò l'mwfgimperatore del Sacro Romano Impero mwfwFerdinando II d'Asburgo e da quel momento l'Imperatrice Eleonora nominò mwgaCarlo I di Gonzaga-Nevers Vicario Imperiale di tutta l'Italia, onore che fu sottratto alla mwgqcasa Savoia che ne godeva da secoli cite-ref-8[8]. Questa notizia creò molta invidia tra le monarchie di tutta mwhgEuropa. Al fine di togliere alla casa mwhwGonzaga questo augusto titolo, si unirono ai Savoia i veneziani e il mwiare di Francia. Non mancarono quindi le mwiqguerre dei Savoia per conquistare la cittadella di mwigCasale nel mwiwMonferrato. Nel mwja1628 mwjqCarlo I Gonzaga succedette al mwjgduca mwjwVincenzo II Gonzaga, divenendo l'ottavo mwkaduca di Mantova. L'elezione del duca Carlo I non fu condivisa dagli spagnoli e dagli imperiali. A quel punto al mwkqduca di Mantova non rimase altro che fortificare i territori del ducato, in preparazione di una grave mwkgguerra contro gli imperiali. La tensione fra l'imperatore e il duca raggiunse il suo culmine con l'ordine dell'imperatore di mwkwassediare Mantova nel mwla1630. Mentre il mwlqduca tentò di difendere il forte di San Carlo fuori di mwlgporta Pradella, gli imperiali attaccarono e saccheggiarono Governolo, uccidendo il sergente delle milizie ducali Riva e il capitano di guardia Gazzuola.
Prima guerra d'indipendenza
Nel corso della mwnqprima guerra di indipendenza, la frazione di Governolo, col suo antico ponte a doppio levatoio sul fiume mwngMincio, fu teatro di due battaglie:
• la mwpwseconda, il 18 luglio mwqa1848, che consentì al generale mwqqsardo mwqgEusebio Bava di riconquistare il ponte, nel frattempo abbandonato.
Monumenti e luoghi d'interesse
• mwrgConca del Bertazzolo;
• Chiesa parrocchiale del 1723, opera dell'architetto mwsaDoricilio Moscatelli di Mantova.
Infrastrutture e trasporti
Fra il mwsw1886 e il mwta1933 Governolo era servita da una stazione posta lungo la mwtqtranvia Brescia-Mantova-Ostigliacite-ref-9[9].
Sport
Calcio
L'Unione Sportiva Governolese è la mwvqsocietà calcistica di Governolo.
Fondata nel marzo del 1919, la Governolese è molto conosciuta a livello provinciale grazie agli ottimi risultati ottenuti nel corso della sua storia centenaria.
Attualmente la squadra milita nel campionato di mwwaPromozione e gioca le partite casalinghe nello stadio comunale Pietro Vicini. I colori sociali sono il rosso e il blu; la maglia di casa è storicamente a quarti rosso-blu mentre quella da trasferta solitamente è bianca.
A partire dal 18 aprile 1960, la squadra divenne conosciuta anche col soprannome "i Pirati del Mincio", in riferimento al fiume mwwgMincio che costeggia il centro abitato di Governolo.
Nonostante le piccole dimensioni della frazione, la passione per il calcio e il calore dei propri tifosi hanno sempre aiutato la squadra a ottenere risultati impensabili per una piccola realtà di provincia. Tra i vari trofei conquistati, i più rilevanti sono:
• 1 campionato di mwxgPromozionecite-ref-10[10]
• 2 campionati di Prima Divisionecite-ref-11[11]
• 1 campionato di mw0qPrima Categoriacite-ref-12[12]
• 3 campionati di mw1wSeconda Categoriacite-ref-13[13]
• 1 Coppa Italia Promozione Lombardiacite-ref-14[14]
• 3 Coppe Emiliacite-ref-15[15]
Per molti giocatori la Governolese è stata un'importante rampa di lancio per la realizzazione di una discreta carriera calcistica a livello dilettantistico. Per alcuni, invece, l'esperienza tra le file dei Pirati del Mincio ha addirittura aperto le porte al professionismo. Tra questi ultimi i più famosi sono mw5wWilliam Negri, mw6aLuigi Ferrari e, più recentemente, mw6qKevin Lasagna.
Come riconoscimento per l'impegno profuso nello sport, la Governolese è stata premiata nel 1966 con il Diploma di Benemerenza mw6wCONI per Società Sportive e nel 1991 con la mw7aStella di bronzo al merito sportivocite-ref-stella-16-0[16]. Nel giugno 2019 la società ha ricevuto il Diploma di Benemerenza della mw8qFIGC per il raggiungimento dei 100 anni di attività calcisticacite-ref-diploma-17-0[17].
Calcio femminile
L'Unione Sportiva Governolese nel 2017 ha istituito una formazione calcistica femminile, attualmente iscritta al campionato di mw-aPromozione.
Note
cite-note-11. ↑ mw-wPierino Pelati, mwaqaAcque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
cite-note-21. Lapide posta sulla corte San Leone Magno a Governolo: mwaqqHIC EST LOCVS CELEBRIS ILLE VBI IN PADVM / OLIM MINTII. INFLVENTIBVS VNDIS, LEO PRIMVS PONT(ifex.) MAX(imus) / ANNO D(om)i NI. CCCCLIIII. ATHILAN FLAGELLVM DEI. / PRAESENTIA MINITABVNDA PETRI ET PAVLI APOS(tolorum) MVNITVS ADMIRANDA ELOQVENTIA. SVA, A ROMANAE VRBIS, ET TOTIVS / ITALIAE. DEVASTATIONE REMOVIT. / CVIVS TANTE REI MEMORIA NE DEPERIRET FR(ater) FRANC(isc) VS GONZ(ag)A: E(Piscop) VS MANT(uanus) AEDICVLAM / POSVIT / AC S(anc)TO. LEONI PAPAE DICAVIT. AN(n)O. D(omini.) MDCXVI. Traduzione: "QUESTO È QUEL CELEBRE LUOGO DOVE UNA VOLTA IL MINCIO CONFLUIVA IN PO / DOVE LEONE I PONTEFICE MASSIMO NELL’ANNO DEL SIGNORE 454 / SORRETTO DALLA PRESENZA MINACCIOSA DI PIETRO E PAOLO APOSTOLI / CON LA SUA MERAVIGLIOSA ELOQUENZA / DISTOLSE ATTILA, FLAGELLO DI DIO, / DALLA DEVASTAZIONE DELLA CITTÀ DI ROMA E DI TUTTA ITALIA. / AFFINCHÉ NON PERISSE LA MEMORIA DI COSÌ GRANDE AVVENIMENTO / FRATE FRANCESCO GONZAGA VESCOVO DI MANTOVA / POSE QUESTA EDICOLA / E LA DEDICÒ A S. LEONE PAPA NELL’ANNO DEL SIGNORE 1616."
cite-note-33. ↑ Gli altri luoghi ipotizzati per l'incontro e sospettato di essere l'"Ager Ambulejus" sono la frazione di mwaqgSalionze nel comune di mwaqkValeggio sul Mincio in mwaqoprovincia di Verona e la frazione di mwaqsPonteventuno, nel comune di mwaqwCurtatone.
cite-note-44. ↑ mwaramwaremwariAttila e Leone I sulle rive del Mincio, su mwarmgovernolo.it.
cite-note-55. ↑ Vedi Encyclopaedia Perthensis; or, Universal dictionary of Arts, Sciences, Literature, &c. Second Edition, in Twenty-Three Volumes. Volume X. Printed by John Brown, Anchor Close. Edinburgh 1816. p. 564
cite-note-66. ↑ mwaromwarsmwarwUn'età senza giuristi (mwar0mwar4PPT), su mwar8archive.is.
cite-note-77. ↑ mwasmLuciano Chiappini, mwasqGli Estensi, Varese, 1988, p.240.
cite-note-88. ↑ mwasgmwaskmwasoI Gonzaga Vicari Imperiali in Italia, su mwassdigilib.bibliotecateresiana.it.
cite-note-1010. ↑ 2015-2016 (girone D)
cite-note-1111. ↑ 1955-1956 (girone F), 1956-1957 (girone G)
cite-note-1212. ↑ 2009-2010 (girone G)
cite-note-1313. ↑ 1980-1981 (gironemwat8 ?), 1990-1991 (gironemwaua ?), 2005-2006 (girone X)
cite-note-1414. ↑ 2012-2013
cite-note-1515. ↑ 1936-1937, 1982-1983, 1983-1984
cite-note-stella-1616. ↑ mwauoCONI Stella di bronzo per società 1991, numero di brevetto 4734.
cite-note-diploma-1717. ↑ mwau4Consegna Diplomi di Benemerenza FIGC 2019, 22 giugno 2019.
Bibliografia
• mwaviGiovanni Telò, Fra terra e cielo. Storia, arte, fede nelle parrocchie mantovane di Villa Garibaldi e Cadè, Mantova, 2011. mwavmISBN non esistente.
• Mauro Calzolari, mwavuPapa Leone e Attila al Mincio, Editoriale Sometti, 2013, ISBN 978-88-7495-467-4
• mwavgCesare Marchi, Giovanni dalla Bande Nere, Milano, 1981. mwavkISBN non esistente.
• mwavsAA.VV., Unione Sportiva Governolese: una storia una leggenda (1919-1999), Mantova, Fabbri Officine Grafiche, 1999.
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Collegamenti esterni
• citereflombardiabeniculturaliGovernolo, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.
• mwawiIl sito di Governolo, su governolo.it.
• mwawqSito ufficiale U.S. Governolese, su usgovernolese1919.altervista.org. URL consultato il 5 luglio 2021 (archiviato dall'url originale il 19 ottobre 2019).
• mwawyArchivio storico U.S. Governolese, su governolo.it.